Gemini Project: smascheriamo i filtri anti-P2P

• Che cos'è il progetto Gemini?
Questo progetto nasce per fornire a tutti gli utenti filtrati dal proprio ISP (soggetto che fornisce la connessione ADSL) un semplice strumento per produrre una chiara dimostrazione di questi vincoli (non dichiarati).
• Che vuol dire essere filtrati?
Molti utenti lamentano scarse prestazioni nell'uso di specifiche applicazioni (nella maggior parte dei casi si parla di software P2P). Ovviamente ciò non basta per dire che si è soggetti a "filtrazione" da parte del proprio ISP. E' importante notare come alcuni filtri siano locali (presenti solo in alcune zone d'Italia) e sensibili all'orario (presenti solo nelle ore diurno etc).
• Gli ISP hanno diritto a filtrare la connessione!
Si ma dovrebbero dichiarlo in modo molto chiaro anche nelle loro supergalattiche pubblicità. Perchè dobbiamo continuare a sentire che ci viene offerta "una connessione senza limiti"?
• Il P2P è illegale! Perchè non dovrebbero filtrare le connessioni se queste vengono usate per scopi illeciti?
Il P2P di per se non è una pratica illegale (anzi... ), gli ISP non hanno alcun diritto di controllare le nostre connessione e l'uso che ne facciamo (---> privacy). E poi scusate: a cosa servono 20 mega? Per scaricare la posta? Per navigare ultra-veloci? Gli ISP si sono arrichiti a palate grazie al P2P, forse è giusto non prender in giro l'utente con spot ingannevoli.
• Il mio client P2P è lento, sono filtrato!
Non basta pensare di essere filtrati, se si vuole arrivare a qualche conclusione occorre produrre qualche valida testimonianza, confrontarla con un certo numero di altre testimonianze, assicurarandosi della loro affidabilità e veridicità. E' pertanto necessario produrre questa testimonianza in un ambiente (sistema operativo, client P2P, etc) predisposto per tale scopo.
• Chi ha deciso come vada svolto quest test?
La Electronic Frontier Foundation (EFF):
un’istituzione Non profit di avvocati e legali organizzazione che ha sede negli Stati Uniti con il compito preciso di dedicarsi a preservare i diritti di libertà di parola come quelli protetti dal Primo emendamento della costituzione americana nel contesto dell’odierna era digitale. Il suo principale proponimento è quello di educare la stampa, i politici ed il pubblico in generale riguardo le libertà civili nelle materie connesse alla tecnologia; e di agire in difesa di queste libertà. L’EFF è sostenuto da donazioni ed ha la propria sede a San Francisco, California, con personale anche a Toronto, Ontario, Washington, D.C. e Bruxelles,[1] la sede dell’Unione Europea. Essi sono anche osservatori accreditati del Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.
EFF si è impegnato in diversi modi; fornisce e sostiene economicamente la difesa legale, difende gli individui e le nuove tecnologie dal chilling effect, effetto che porta a bloccare ciò che si considera privo di fondamento o minacciato da controversie legali, organizza azioni politiche e mailing di massa, sostiene le nuove tecnologie che crede preservino la libertà personale. Tiene un database e siti web di informazioni e notizie riguardanti la libertà di parola, monitorizza e sfida le leggi che possono infrangere le libertà personali e sollecita liste di ciò che considere abusi di diritto con l’intento di sconfiggere coloro che sono considerati privi di merito.
[da Wikipedia]
EFF si è impegnato in diversi modi; fornisce e sostiene economicamente la difesa legale, difende gli individui e le nuove tecnologie dal chilling effect, effetto che porta a bloccare ciò che si considera privo di fondamento o minacciato da controversie legali, organizza azioni politiche e mailing di massa, sostiene le nuove tecnologie che crede preservino la libertà personale. Tiene un database e siti web di informazioni e notizie riguardanti la libertà di parola, monitorizza e sfida le leggi che possono infrangere le libertà personali e sollecita liste di ciò che considere abusi di diritto con l’intento di sconfiggere coloro che sono considerati privi di merito.
[da Wikipedia]
nei mesi scorsi ha pubblicato una guida su come andrebbero testimoniati questi filtri da parte degli ISP. P2PForum.it si preoccupata di tradurla per noi utenti italiani.
• Si ma è impossibile da eseguire!!!
Appunto! Lo staff di P2PForum.it si è dato da fare per aiutare gli utenti in quest'impresa. Abbiamo creato due Live CD (ossia un sistema operativo che funziona senza intaccare in alcun modo il disco rigido) basate su Ubuntu (una delle distro GNU/Linux più diffuse e apprezzate) che con grande semplicità (si inserisce il CD all'avvio del PC e praticamente non occorre far null'altro) esegue il test senza aggravare la salute mentale dell'utente
.• Sembra troppo facile, quando arriva la fregatura?
Avete ragione, non è così banale la cosa: occorre avere un pizzico di esperienza con il PC e un modem/router compatibile.
• Compatibile... ossia?
Ossia occorre cambiare qualche impostazione sul proprio router/modem (sempre che ci sia questa possibilità!) per non inquinare il test. Non è difficile, a volta bastano un paio di click, altre volte (almeno per ora) non ci si può far nulla e il test non può essere eseguito.
• Maggiori dettagli, grazie..
Certo! Leggete questa guida e se avete dubbi, problemi, isterie chiedete pure nella sezione apposita di P2Pforum.it dedicata a questo progetto.
• 1 commenti • Inserisci un commento • Pubblicato il 16 marzo 2008 •
1.
Lorenzo Vogelsang
- 19 marzo 2008 @ 0:14
Notizia interessantissima... Ci proverò al più presto per vedere questi di Libero che combinano....
